IPNOSI REGRESSIVA 

 

 

 


Torino, 31-10/28-11/02

 

L’ipnosi porta interesse e curiosità, soprattutto l’ipnosi regressiva. Ci sono cose per niente scontate, come la regressione nel tempo e altre assolutamente scontate, quali le fantasie, i voli della mente che possiamo fare durante un’esperienza quale la regressione.

Non diamo interpretazioni di tipo morale, né religioso, né filosofico. E’ un’esperienza molto personale e soggettiva nel suo costruirsi.

La nostra mente continua le storie che noi costruiamo e le utilizza come risorse, utilizza queste esperienze per realizzare la vita di tutti i giorni.

L’ipnosi regressiva è un esercizio mentale, che permette quei “voli pindarici” che normalmente non ci concediamo.

Le persone che vivono conflitti non sognano, tutt’al più hanno incubi. L’ipnosi regressiva permette di sognare.

L’approccio all’ipnosi regressiva è un percorso che si sviluppa attraverso le esperienze del tutto personali di ognuno.

Tutto il lavoro parte dall’esperienza dell’ipnosi. Conta di più mettere in luce le esperienze personali, che non la teoria che sta dietro l’ipnosi stessa.

Che ci piaccia o no l’ipnosi la utilizziamo tutti i giorni. Milton Erickson diceva “L’ipnosi non esiste, tutti è ipnosi”.

Si rivive un’esperienza quando, non solo la mente, ma anche tutto il corpo entra in quell’esperienza.

Nell’ipnosi regressiva parliamo di REGRESSIONE o di RIVIVIFICAZIONE.

Quando la rivivificazione è totale riacquistiamo sensazioni e sentimenti tipici dell’epoca che stiamo rivivendo (colori, odori, suoni, modi di esprimersi fisicamente e verbalmente, ecc.). Un segno chiaro di rivivificazione è il manifestarsi del riflesso di Babinsky, tipico del bambino piccolo.

Se è soltanto regressione, è un sogno in cui si sa di sognare; se è rivivificazione è molto di più.

La CURIOSITA’ è il primo presupposto per vivere bene la regressione. Se la CRITICA è troppo alta ci vuole un po’ più di tempo per lasciarsi andare, ma tutti, prima o poi, possono sperimentare una regressione.

L’ambiente in cui si lavora è protetto, si lavora con dei professionisti che hanno una lunga esperienza e che sono pronti ad ogni evenienza.

Il primo passo per ottenere una buona regressione è ABBASSARE LA CRITICA.

In ipnosi abbiamo la produzione di onde a, con il rallentamento dell’attività mentale, questo è fondamentale per rilassarsi ed andare in trance.

L’acronimo che utilizziamo per mandare in trance una persona, sia che faccia una semplice esperienza di ipnosi, sia che vada in regressione è

 

SE MOLTA FEDE

 

Vediamo, attraverso un’induzione, come si sviluppa l’acronimo, che rappresenta il percorso per portare la persona all’interno della trance e riportarla fuori, alla realtà.

 

S = SINCRONISMO iniziale; muoversi con la persona, creare un movimento che possiamo fare entrambi (ad es. dondolare con lei, ruotare la sedia sulla quale e seduta e ruotare insieme con lei). “…Fissa un punto in alto, tra il soffitto e la parete…” e fissarlo con la persona. Il segreto è mettersi nei panni della persona che sta per vivere l’esperienza della trance.

 

E = EMOTIVO è permettere alla persona di vivere l’esperienza con tutto il suo essere. “…Respira, seguendo il punto e di rilassati, seguire il tuo respiro e la mia voce; questo ti permetterà di stare bene…” Creare un sincronismo di sensazioni ed emozioni. “…Quando lo vorrai, potrai chiudere gli occhi, per entrare sempre di più dentro te stesso…” Se chiude gli occhi significa che si fida di noi e ci segue.

 

MO = MONOIDEA “…Segui una fogliacee vola e gira nell’aria e immagina un prato verde, dove la foglia va ad adagiarsi… E con l’occhio della tua mente puoi guardare la foglia adagiata sul prato e puoi sdraiarti sul prato… e vedere un bel cielo azzurro, e abbandonarti come in un sogno…” Suggerire un’IDEA DI RIFERIMENTO (prato verde, l’abbandonarsi sul prato, il cielo azzurro, ecc.), mentre la persona rimane concentrata sul punto iniziale.

 

L = LIMITAZIONE DEL CAMPO DI CONSAPEVOLEZZA. Il concentrarsi sulle sensazioni che la persona sta provando in quel momento, limita la sua attenzione e lo porta a rafforzare la monoidea iniziale.

 

T = TRANCE. Ora la persona è dentro la sua trance, e guarda con l’occhio della sua mente, e noi siamo in trance con lei. E’ una specie di sogno guidato, dove il soggetto si lascia portare da noi e con noi vive la sua esperienza del tutto personale. Questa è la magia dell’ipnosi.

 

A = ATTIVAZIONE DEL POTENZIALE MENTALE. La sua esperienza è un’esperienza unica per lui e, in questo momento, può approfondire ancora di più la sua trance. “… Il tuo respiro rallenta ulteriormente ed anche il tuo battito cardiaco… Puoi entrare ancora più profondamente dentro te stesso… La tua mente lavora per te per farti star bene e per permetterti di abbandonarti all’esperienza che stai vivendo, creando per te immagini potenti e positive… potenti e positive…”. Il soggetto attiva il suo potenziale mentale e si permette di vivere quest’esperienza a pieno.

 

FE = FENOMENOLOGIA. Tutto ciò che si vede i lui, le manifestazioni fisiche e fisiologiche: mani rilassate, palpebre che si muovono leggermente, respiro calmo, rigidità, senso di pesantezza, ecc.

 

DE = DE _ TRANCE. E’ l’accompagnare lentamente la persona a lasciare quest’esperienza, per tornare alla realtà. Lasciare tutto il tempo alla persona per lasciare l’esperienza, dolcemente, con i suoi tempi. “…E ora, quando lo vorrai, potrai tornare al tuo presente… conterò fino a tre e tu, con dei profondi respiri, tornerai qui ed ora…1… tornerai piacevolmente al tuo presente… in perfetta armonia con te stesso, con l’ambiente che ti circonda e con le persone che ti circondano… 2… e ora lentamente, con i tuoi tempi potrai aprire gli occhi e ritornare piacevolmente al tuo presente, portando con te tutte le sensazioni positive che quest’esperienza ti ha dato…3… Potrai mantenere questo stato di benessere anche al tuo risveglio e ritrovarlo ogni volta che lo vorrai… ogni volta che lo vorrai…”

 

TRANCE = è uno stato alternativo alla veglia e al sonno.

 

E’ importante accudire la persona, mantenendo il contatto fisico (tecnica dei PASSI), carezzandola, toccandola sulla fronte. Il tocco sulla fronte è per l’ipnotista una sorta di feedback per capire quanto è profonda la trance. La persona, che al tocco della fronte, ha delle reazioni fisiche, quali arricciare la fronte, sobbalzare, stringere gli occhi, non è ancora in uno stato di trance profonda.

Se la persona si fida e si affida, non prova fastidio o imbarazzo nell’essere sfiorata dall’ipnotista, si sente accompagnata nel suo percorso di trance.

 

La PNL (Programmazione Neuro Linguistica), ha utilizzato molto dell’ipnosi, per favorire le relazioni interpersonali e la comunicazione.

 

L’Ipnosi s’impara in famiglia, la voce della mamma, che culla il bambino per addormentarlo, è ipnotica.

 

La tecnica che da sola potrebbe bastare per essere un ottimo ipnotista è quella della LEVITAZIONE DEL BRACCIO.

 

  1. fissazione della mano destra “Sarà curioso per te vedere quale dito si muoverà per primo”.
  2. gas rosa che pervade il braccio e la mano destra.
  3. palloncini legati alla mano che sollevano la mano ed il braccio verso l’alto (toccare il polso e sollevarlo, per aiutare il cambiamento di stato, da inerzia psicomotoria a moto).
  4. il braccio galleggia nell’aria, come un sughero galleggia sull’acqua.
  5. La spalla si libera e la mano è attirata verso la fronte come una calamita attira un pezzo di ferro (è il momento culminante, in cui è opportuno approfondire la trance.

 

Þ   In autoipnosi è il momento in cui ci si dicono le formule che portano all’obiettivo prefissato – ad es. per smettere di fumare: “Il fumo mi è indifferente”.

Þ   Gli sportivi usano quest’esercizio come segnale d’attivazione e aumento della profondità della trance.

Þ   Nel momento che si approfondisce la trance, si può inserire l’enunciato che è l’obiettivo dell’induzione (es. sono forte e vincente, sono sicuro di me stesso, il fumo mi è indifferente, ecc).

 

 

Il calore è una tappa del TA (Training Autogeno) e del rilassamento in generale. In trance, quando si va in stato di rilassamento, si sono misurate variazioni della temperatura corporea fino a + 7° centigradi. E’ un effetto della vasodilatazione provocata dallo stato di rilassamento.

La trance ha un andamento sinusoidale variabile.

La modulazione del tono della voce aiuta la persona ad andare più in profondità.

Ci sono induzioni di tipo MATERNO, nelle quali la voce del conduttore è dolce e sinuosa ed accompagna dolcemente l’entrata in trance ed induzioni di tipo PATERNO, direttive, dove l’ordine di andare in trance è imperativo. L’uso di una o l’altra tecnica dipende dal soggetto che si ha di fronte.

 

C’è un esercizio di BRYAN WISS che aiuta ad allenarsi al sincronismo.

 

TECNICA DEI VISI VICINI = si sta seduti di fronte, molto vicini e si fissa intensamente l’uno il viso dell’altro per 5’, sforzandosi di sbattere le ciglia il meno possibile, fino a sfocare lo sguardo. Dopo un po’ si va in trance ed il volto dell’altra persona si trasfigura (regressione), disvelando un volto diverso. Si ha una limitazione del campo di coscienza. Poiché è la mia proiezione sull’altro è probabile che sia io quello che vedo sul volto dell’altro (i miei vissuti ed il mio IO che si rappresenta), in una dimensione passata, ma potrebbe anche essere lui che vedo, in una visione del suo passato. Provando con più soggetti diversi è possibile che l’immagine che mi si ripresenta più frequentemente, sia quella che mi appartiene, mentre quella che cambia di volta in volta, appartenga all’altra persona. Per creare atmosfera, usare luce soffusa, musica, profumo. E’ importante lasciarsi incuriosire dalle immagini del tutto inaspettate che si vengono a formare sul viso della persona che si ha di fronte.

Le immagini che affiorano sono legate alla PROIEZIONE/IDENTIFICAZIONE, prima ci si proietta, poi ci s’identifica nel volto che si vede trasformarsi nell’altro.

Si può vedere il volto dell’altro per soddisfare una finalità ben precisa.

 

Noi tendiamo a guardare la realtà con i nostri occhi. Se mi faccio descrivere un quadro che sta alle mie spalle e che io non vedo, saprò molto della persona che lo descrive e molto poco del quadro.

 

INDUZIONE DI GRUPPO = la procedura di entrata in trance segue lo schema della fissazione del punto, del sincronismo con la persona descritto prima. Al momento dell’approfondimento della trance si porta la persona ad immaginare un baule posto in un angolo di una stanza, all’interno del quale sin trova qualcosa che si era dimenticato da tempo, di piacevole e utile per la persona, qualcosa di curioso che le è successo e che permette di trovare dentro di sé qualcosa che fa stare bene, qualcosa che si era perso da tanto tempo.

La de – trance segue lo stesso schema precedentemente descritto, curando di far portare con sé alla persona, tutta l’esperienza positiva e utile che ha potuto trarre da quest’induzione ipnotica.

 

Con l’ipnosi regressiva è possibile ritornare ad un momento particolare della propria vita passata, che può aver determinato u cambiamento nella persona, o aver scatenato una patologia (es. una balbuzie). Si torna nel momento più significativo di quell’epoca per la persona, momento in cui qualcosa può aver scatenato qualcos’altro. E’ possibile così sciogliere un nodo che può aver scatenato la patologia od il disagio.

Non sempre ritornare ad una vita passata che si è vissuta durante una regressione è possibile. Dipende dallo stato mentale del momento; in alcuni casi accade, in altri no.

Quello che ognuno di noi vive è una costruzione della nostra mente, non riusciamo neppure ad immaginare quali potenzialità ha il nostro cervello. Possono succedere le cose più strane, che rientrano comunque nella normalità di un momento particolare che si sta vivendo.

 

 

TEST DI VALUTAZIONE DELL’IPNOTIZZABILITA’

 

Si assegna un punteggio da 0 a 3, in cui 0 è uno stato refrattario e 3 è la massima capacità di andare in trance. Si danno anche punteggi intermedi (1,5 – 2,5).

 

0 si dà a chi non chiude neppure gli occhi.

2 è un valore intermedio

3 è per chi ha un’estrema facilità valutativa (indicatore che si rileva spesso se si prepara la persona, definendo questo un test per la persona a lasciarsi andare).

 

Si valuta il comportamento della persona nel tempo. Spesso la persona, eseguendo il test, va direttamente in trance. E’ un test che aiuta a capire meglio se stessi.

Ciò che si vive durante l’esecuzione di questo test è uno stato mentale, è valutato il momento che si vive, non è un parametro di tratto di personalità stabile. E’ legato all’ambiente, al momento, alla contingenza, non è intrinseco nella persona.

 

 

ESEMPIO DI INDUZIONE REGRESSIVA

 

“…Prendi una posizione comoda sulla sedia, concentrati su di un punto ed entra piacevolmente dentro te stessa… Chiudi gli occhi e segui il tuo respiro, lento e regolare… lento e regolare…

…La tua mente lavora per te, come in un sogno, puoi guardare le cose con l’occhio della tua mente, puoi trovare un’armonia in questa posizione e dimenticare questa posizione… e dilatare te stessa oltre questa stanza, andare in una dimensione in cui il tuo corpo è leggero come una nuvola… puoi trovarti su questa nuvola e guardare giù e scorrere tutta la tua vita…

…Puoi trovare un momento della tua vita in cui eri una ragazzina di quindici anni… la tua mente è in quel momento…sei una ragazzina di quindici anni, spensierata…

…E puoi viaggiare più velocemente su questa nuvola di vapore acqueo ed essere una bambina di cinque anni, piacevolmente rilassata…

…E ora sei appena nata e indietro, nel ventre di tua mamma…

E il tempo può fermarsi e tu puoi vedere una porta e puoi aprirla… e una grande luce ti avvolge e sai di essere al posto giusto… nel momento giusto…

…Puoi descrivere ciò che vedi con le tue parole… descrivi ciò che vedi con le tue parole…

 

Soggetto: …Sono stata avvolta da questa luce e ho visto archi tutti d’oro… e sono avvolta da questa luce d’oro… e il mio corpo non c’è più e io sono parte di questa luce e provo un grande benessere… e ogni tanto vedo questi archi e queste porte d’oro e non c’è niente altro… sembra una moschea…

 

Ipnotista: …Vedi qualcos’altro?…

 

S: … Vedo pagliuzze d’oro dappertutto… non c’è nessuno con me… ma questo oro si muove. È energia pulsante…

 

I: …Senti voci, odori?…

 

S: … Non c’è niente di tutto ciò, non ci sono odori, non ci sono voci… solo benessere… E’ come se tutti fossero dentro questa luce dorata, ma non ci sono corpi… ma ho la sensazione di non essere sola…

 

I: … Tu ci sei e non ci sei…

 

S: …Io lo so che ci sono e sto molto bene, sento lo stomaco come quando andavo da piccola sulle giostre, sull’ottovolante… E’ un tutto d’oro che si muove… E’ una sensazione fluida… niente di solido e palpabile…

 

I: … Ma come ti senti?… Sei curiosa?…

 

S: …Mi sento molto bene, non c’è ansia, non c’è paura… è tutto fluttuante, sono tante nuvole fluttuanti…

 

I: … Questa esperienza la potrai portare con te e richiamare ogni volta che lo vorrai… è il tuo punto di arrivo o di partenza…potrai partire da qui o rivivere questo momento, questa sensazione di benessere ogni volta che lo vorrai…

…Ora puoi immaginare nuovamente di salire su quelle nuvole e farti piacevolmente trasportare avanti nel tempo… varcare la porta… tornare ai tuoi tempi, a stasera, al tuo presente… portando con te questo piacevole senso di benessere…

… Quando lo vorrai, potrai aprire i tuoi occhi e tornare al tuo presente… in perfetta armonia con te stessa… con le persone che ti circondano… con l’ambiente che ti circonda… con i tuoi tempi… con i tuoi tempi…”

 

I passaggi di questa regressione sono stati quelli della nuvola, per viaggiare a ritroso nel tempo e per ritornare al presente. Come metafora si può usare anche il calendario, l’orologio, il treno.

Il passaggio alla vita precedente è fatto tramite il passaggio della porta con la luce, elemento fondamentale per annullare tempi e luoghi presenti, tempo e spazio.

 

ESERCITAZIONE A COPPIE

 

Usando la metafora della nuvola, regredire la persona. La rotazione del braccio o della sedia, o il dondolamento della e con la persona, aiuta a mantenere e ad approfondire lo stato di trance.

Regredire la persona molto lentamente, partendo dall’età attuale della persona, giungendo fino ad un’età gradita dalla persona stessa o un’età stabilita in precedenza alla quale la persona vuole regredire, età in cui è successo qualcosa di significativo per lei.

Nella de – trance riportare la persona, molto lentamente all’età attuale.

 

A volte i soggetti regrediscono semplicemente perché sono toccati in una parte dolente del corpo. Alcune volte durante un massaggio terapeutico, la persona dice di aver vissuto come in un sogno; in realtà è andata in trance.

 

L’ipnosi regressiva ha l’”inconveniente” di essere lunga, perché deve tenere conto dei tempi individuali del soggetto, dandogli il tempo per vivere la regressione.

La trance è individuale, ognuno ha i suoi tempi e le sue modalità.

Mandare in trance è andare in trance con l’altro. Quando l’ipnotista si pone dei dubbi circa la sua efficacia, alza la critica e sveglia anche l’altro. Il problema è dell’ipnotista, non dell’ipnotizzato.

Se si entra in sincronia, tutto è più facile. Ognuno ha il suo modo personale di sincronizzarsi.

 

EFFETTO ZEITGARNICK = dal nome di un ipnotista russo che ha studiato questo effetto.

E’ nato dall’osservazione dei bambini che sono intenti a giocare. Arriva la mamma e per qualche motivo interrompe il gioco. Quando il bambino ritorna nella stanza dove stava giocando, non può fare a meno di riprendere il gioco che stava facendo, dal punto in cui l’aveva interrotto.

Questo meccanismo, che apprendiamo da bambini, ci ritorna al momento della trance ed è uno dei principali mezzi per l’approfondimento della trance. Ogni volta successiva è più facile entrare in trance ed approfondirla, ripartendo dal punto in cui la si era lasciata.

 

 

ESEMPIO DI INDUZIONE REGRESSIVA

 

 

“…Assumete la posizione di partenza; cercate una situazione che vi permette di avere il miglior equilibrio con voi stessi, permettendo ai vostri distretti muscolari di rilassarsi completamente… Concentratevi sui vostri piedi e premeteli fortemente sul terreno, sentendo la tensione che aumenta nei vostri polpacci, quindi rilasciate la muscolatura e avvertitela mentre si rilassa… ora sentite la pressione dei vostri glutei sulla sedia, aumentate la pressione sulla sedia, lentamente, quindi rilasciatela e percepite il rilassamento…ancora potete sentire i muscoli del vostro addome, contrarli come se voleste schiacciare gli organi interni e poi, piano, piano rilasciarli… anche il dorso si rilassa, poi il torace, le spalle e le braccia contratte, piano, piano si rilasciano… e anche il collo si rilassa…e mentre trovate la posizione più giusta per il collo, potete premere la lingua contro il palato e poi rilasciarla, stringere gli occhi ed il rilassamento diventa sempre più profondo…

…E ora potete concentrarvi sul vostro respiro e sentire l’aria che entra e che esce, e solo questo conta… l’aria che entra e che esce… e lasciare che il vostro respiro vi massaggi, entrando sempre più profondamente dentro voi stessi…

…E potete ascoltare la mia voce, e la mia voce sarà la voce delle persone care che vi hanno guidato ed accompagnato nella vostra vita… e potete ancora immaginare di essere su quel prato verde e respirare ed essere lì rilassati, respiro dopo respiro, e vedere il cielo e gli uccelli e vedere ancora quella foglia che cade… ed incuriosirvi di come può salire più in alto, cadere più in basso, come in una danza… e quella foglia cade come in un vortice e in quel vortice potete entrare ancora più profondamente in voi stessi…

…E la foglia si posa e voi la seguite e vedete per terra un bastone molto particolare, che per metà ha la corteccia e per metà è senza… e potete raccoglierlo e piantarlo nel terreno e camminare intorno al vostro bastone… e vi sentite presi da quel vortice e sentite la voglia di camminare sempre più velocemente intorno al bastone e ritornare ad un’epoca della vostra vita che ha avuto particolare importanza per voi… e ora avete voglia di correre intorno al bastone, sempre più velocemente, sempre più velocemente, fino a che, stanchi, vi potete fermare e sdraiare a terra… e potete ancora di più chiudere gli occhi e vedere dei numeri, e tornare ad un’età in cui imparavate a scrivere… poi potete aprire gli occhi, vedere il cielo e alzarvi… e riprendere a correre velocemente intorno al vostro bastone… sempre più velocemente… sempre più velocemente… e poi potete sdraiarvi ancora accanto al vostro bastone e ricordare quando eravate bambini… e vedere come eravate vestiti… e la sciarvi incuriosire dai vostri ricordi e sapere che il vostro inconscio può portarvi a rivivere quelle esperienze dimenticate da tanto tempo, che vi ritorneranno utili…

… E poi potete nuovamente riaprire i vostri occhi e guardare il cielo… e ritornare qui ed ora… consapevoli che potete tornare in ogni momento a quei momenti della vita passata che hanno avuto così importanza nella vostra vita… e che vi ha insegnato qualcosa… e potete ritornare qui, aprire gli occhi… portando con voi tutte le sensazioni positive che questa esperienza vi ha dato… in perfetta armonia con voi stessi… con le persone che vi circondano e con la natura che vi circonda… con i vostri tempi… con i vostri tempi…”

 

In questa induzione è stato utilizzato l’effetto Zeitgarnick per cui la mente, quando viene interrotta in qualcosa di piacevole che sta vivendo, riportata in quella condizione non può fare a meno di ritornarci.

 

 

INDICAZIONE DIDATTICA

 

Quando si vuole approfondire la trance è opportuno seguire immagini che girano, quindi correre in circolo, ruotare su se stessi, oppure fissare un punto e poi chiudere gli occhi ed immaginarlo che gira sempre più vorticosamente intorno alla stanza.

 

 

PROCEDURA EFFICACE PER MEMORIZZARE UN PERCORSO A RITROSO

 

1.    La base è sempre il SINCRONISMO EMOTIVO INIZIALE, che parte da SE MOLTA FEDE (fissare un punto e giungere alla MONOIDEA).

 

2.    La parte centrale è il VIAGGIO, usando due metafore possibili: la NUVOLA o il TRENO. Il viaggio è uno spostarsi, quindi si può visualizzare una nuvola che viaggia spinta dal vento, dopo essersi sdraiati su di un prato verde, aver fissato il cielo e localizzato la nuvola stessa sulla quale salire per farsi trasportare; in alternativa si può salire su di un treno che viaggia a ritroso, stazione per stazione, anno per anno o a gruppi di cinque anni per volta. L’aggancio è fissare un punto, che permette di visualizzate la nuvola od il treno, poi chiedere alla persona il nome e l’età (che è il punto di partenza e di ritorno9 e di lì viaggiare a ritroso, fino al momento della nascita, per passare nell’utero materno e poi arrivare davanti ad una porta, dalla quale filtra una luce nella quale immergersi per passare ad una vita precedente. E’ importante lasciarsi COINVOLGERE dalla storia della nuvola o del treno, sviluppando un percorso a ritroso (essendosi accordati prima con il soggetto se lavorare sulla sua vita passata attuale o su di un’ipotetica vita precedente).

 

3.    La DE – TRANCE, permette di ritornare allo stato presente, all’età attuale, ripercorrendo le tappe al contrario, facendo aprire gli occhi, portando con sé tutte le immagini positive, in perfetta armonia con se stessi, il mondo circostante e le persone circostanti, rispettando i tempi della persona.

 

La domanda: “Vuoi andare in trance con una tecnica conosciuta o con una tecnica nuova?” nasconde un DOPPIO LEGAME (M. Erickson); qualunque cosa la persona scelga, comunque andrà in trance.

 

 

ANCORA UN’INDUZIONE REGRESSIVA

 

 

Ipnotista: “Chi ha una cravatta da prestarmi?… Mi puoi bendare con la cravatta?… Ora non so dove tu sia, ma puoi mettere le tue dita sulla mia mano? (la mano dell’ipnotista ruota, facendo ruotare quella del soggetto da ipnotizzare) … Puoi lasciarti andare e rilassarti, hai gli occhi aperti?”

 

Soggetto: … No chiusi

 

I: … Bene, puoi sentire il tuo braccio diventare di plastilina e lasciarti andare sempre di più… e seguire il tuo respiro… e piano, piano puoi scordarti del tuo braccio sinistro e seguire il tuo respiro calmo e regolare… E puoi nuovamente sdraiarti su quel prato verde e vedere una nuvola… Io conterò da1 a 10 e tu piano, piano salirai su quella nuvola… La vedi la nuvola?

…1… 2… 3… c’è una scala… 4… 5… 6… sali… 7… 8… 9… 10! Sei sulla nuvola e vedi le cose dall’alto, come non le avevi mai viste prima… e puoi tornare indietro nel tempo a quando avevi 20 anni… a rivivere un momento importante di quando avevi 20 anni… Lo vedi quel momento?

…e puoi tornare a quando avevi 15 anni, puoi parlare se vuoi… o, abbassando la tua mano con me, tornare ancora più indietro a quando eri bambino, ti vedi?… (l’ipnotista abbassa un po’ la mano e ferma il movimento rotatorio con il quale accompagnava il soggetto fino a quel momento) … Puoi parlare se vuoi e raccontarmi quello che vedi, o se vuoi vivere la tua esperienza in privato… puoi raccontarmela poi, come mi hai raccontato quel sogno…

… E puoi tornare ancora più indietro a quando avevi 3 anni… 2 anni… ancora più piccolo, 1 anno… nella pancia della mamma… e poi io conterò da 1 a 5 e tu potrai tornare ad una tua vita passata… e vedi quella porta con una grande luce… e man mano che conto… 1… tu abbasserai la tua mano con me e tornerai indietro… 2… ad una tua vita precedente…3… in cui hai imparato qualcosa di importante… 4… ad una vita precedente… 5! E puoi parlare e raccontare cosa vedi…

 

S: …Vedo stranissimi fiori…

 

I: Come sono fatti questi fiori?

 

S: … Sono strani, perché fluttuano nell’aria e sembrano animati…

 

I: Fluttuano?… Di che colore sono?

 

S: … Ce ne sono alcuni gialli, poi c’è una specie di foresta…

 

I: Com’è fatta questa foresta? Ci sono alberi alti?… E’ molto fitta?… Istante dopo istante è sempre più facile per te parlare e descrivere…

 

S: …Sto camminando…

 

I: Come sei vestito? Guarda i tuoi piedi… sei scalzo?… hai le scarpe?…

 

S: … Sono nell’erba alta, non le vedo…

 

I: E cosa c’è davanti a te?… Cosa c’è attorno a te?

 

S: … Vedo ancora dei fiori, sono però su un ramo, non li vedo bene…

 

I: Allora scegli il tuo fiore preferito

 

S: …C’è una persona, però non la distinguo bene…

 

I: Chi è?

 

S: … Ha un maglione senza maniche… di lana grossolana…

 

I: E’ vicino a te?

 

S: … Molto vicino…

 

I: Chiedigli chi è… come si chiama

 

S: … La vedo bene… riesco a vedere il suo viso…

 

I: Chiedigli come si chiama… puoi parlare con lei… con lui?

 

S: … Non lo vedo bene…

 

I: Riesci a vedere come sei vestito?

 

S: … Vedo qualcosa, come dei rottami…

I: Di cosa?

 

S: … pezzi fusi da palombaro… è tutto bruciato…

 

I: … Va bene, ricorda questa esperienza… il tuo fiore preferito… questo posto… e riporta con te quest’esperienza passata che il tuo inconscio ti ha voluto far ricordare… e ritorna alla porta… attraversala e con la tua mente ritorna alla tua nuvola… scendi la scala… ritorna sul tuo prato… respira profondamente… e ritorna al tuo presente… Sarà facile per te ricordare quest’esperienza ogni volta che vedrai una cravatta… ogni volta che vedrai questa cravatta…

…E con i tuoi tempi puoi tornare al tuo presente… aprire gli occhi… in perfetta armonia … in perfetta armonia con te stesso… con le persone che ti circondano e con la natura che ti circonda… con i tuoi tempi… con i tuoi tempi…”

 

INDICAZIONE DIDATTICA

 

Il fatto di essere bendati, dà una sensibilità particolare e dà molto potere a chi si fa ipnotizzare, perché una persona bendata è innocua ed è molto più facile lasciarsi andare, lasciarsi guidare ed andare in trance.

Chiedere alla persona: “…Puoi fare per me…” anziché usare un imperativo le dà sicurezza e voglia di collaborare.

La rotazione delle mani è utile per il sincronismo tra ipnotizzatore ed ipnotizzato.

 

 

DUE PRINCIPI DA SEGUIRE

 

1.    Tutto il comportamento del nostro cervello è guidato da procedure che abbiamo appreso.Tutte le volte che si vuole, si può fermarsi un attimo e ripartire da una posizione diversa, quindi cambiare modalità per lavorare con la trance, creando curiosità e sorpresa.

 

2.    Tutte le volte che utilizziamo la trance, viviamo quel sincronismo di fase con l’altra persona, come un’onda del mare, calmo, che ritorna sempre uguale e crea una sorta di ritorno, ripetitivo, che culla ed accompagna.

 

Quindi nella trance si può giocare sul cambiamento continuo o sulla stabilità e ripetitività.

 

 

VIAGGIO NEL FUTURO

 

Con la stessa modalità con cui si va in regressione, si può fare un viaggio nel futuro, per fissare degli obiettivi precisi, per sognare, usando il come se, situazioni di vita, lavorative, o di guarigione, che si vorrebbero raggiungere.

Per il viaggio nel futuro si utilizza un calendario con quei grandi numeri rossi, che cambiano giorno per giorno e la nuvola come mezzo di trasporto.

 

“… Prendete la posizione di partenza e rilassatevi, trovate una posizione, la più comoda per voi, facendo tutti quei movimenti necessari per essere più comodi possibili sulla sedia… fissate un punto tra il soffitto ed il muro… ascoltate il vostro respiro che diventa sempre più calmo e regolare… sempre più calmo e regolare… e quando ne sentite il desiderio potete anche chiudere gli occhi… continuando a respirare… e respirando potete entrare sempre più profondamente dentro voi stessi… sempre più profondamente dentro voi stessi…

… E potete vedere davanti a voi un calendario… uno di quei calendari con le pagine bianche… e quei bei numeri rossi… grandi… su ogni foglio è segnato un giorno… e voi potete … partendo dal giorno di oggi… giovedì 28 novembre 2002… togliere quanti fogli volete dal vostro calendario… quanti giorni volete… quanti mesi volete… quanti anni volete… i fogli volano… i numeri scorrono…i giorni corrono avanti a voi… uno alla volta… uno alla volta… e potete fermarvi al giorno… al mese… all’anno… che vi sembra il più adatto per raggiungere il vostro obiettivo… e il vostro inconscio… e la vostra mente, lavoreranno per voi per farvi immaginare cosa vorrete che accada nel giorno, mese ed anno che avete scelto…

…Ed ora una nuvola di nebbiolina leggera vi avvolge, è piacevole… accogliente… morbida… soffice… e piano, piano, mentre i giorni scorrono avanti a voi… i numeri cambiano avanti a voi… potete salire su questa nuvola vi farvi trasportare da questa nuvola leggera, fino al giorno che avete scelto per realizzare il vostro sogno… il vostro obiettivo…

…E ora potete scendere dalla nuvola… la nebbiolina scompare e tutto diventa chiaro e limpido davanti a voi… potete vedere chiaramente il paesaggio… la situazione… le persone… sentire le voci… i suoni… del posto dove vi siete recati… del tempo in cui vi siete recati… tutto si fa chiaro nella vostra mente… sapete esattamente cosa volete… e sapete come fare per realizzare ciò che desiderate… ecco il sogno si realizza… la vostra mente ed il vostro inconscio lavorano per voi per realizzare esattamente ciò che desiderate che avvenga… in quel tempo… in quel luogo… in quella situazione… Assaporate tutte le sensazioni positive che questo momento porte con sé… sapendo che potete portarle con voi al vostro risveglio… e che potrete ritornare in questa situazione ed in questo momento ogni volta che lo vorrete… ogni volta che lo vorrete…

… Ed ora la nebbiolina leggera ritorna ad avvolgervi… ritornate sui vostri passi fino a che ritrovate la vostra nuvola leggera ed accogliente e vi salite sopra… la nuvola ritorna indietro, piano, piano… e attraverso la nebbiolina cominciate ad intravedere i fogli del calendario che si riattaccano… i numeri rossi volano verso il calendari e si riattaccano… uno alla volta… uno alla volta…… e piano, piano… con i vostri tempi ritornate al vostro presente… al giorno di oggi… scendete dalla nuvola… la nebbiolina scompare e potete vedere chiaramente sul vostro calendario la data di oggi… giovedì 28 novembre 2002… e piano, piano… con i vostri tempi… potete sentire il vostro respiro, calmo e regolare… calmo e regolare… potete riaprire gli occhi… con i vostri tempi… e ritornare qui ed ora… in perfetta armonia con voi stessi, con le persone che vi circondano… con l’ambiente che vi circonda… portando con voi tutte le sensazioni positive che questa esperienza vi ha dato… tutti i suggerimenti che la vostra mente inconscia vi ha dato… con i vostri tempi… con i vostri tempi…”

 

 

INDICAZIONE DIDATTICA

 

Il calendario facilita l’immaginare lo scorrere del tempo e l’arrivare esattamente al giorno in cui si vorrebbe veder realizzato il proprio obiettivo.

Contemporaneamente lascia a ciascuno la possibilità di spostarsi avanti nel tempo, liberamente, senza condizionamenti dall’esterno.

La nebbiolina crea quel momento di sospensione e di curiosità che permette di lasciare più facilmente il momento attuale, di dimenticarlo momentaneamente, per potersi più facilmente concentrare sul tempo futuro. Inoltre il diradarsi della nebbia, metaforicamente, aiuta a fare chiarezza nella propria mente su ciò che si vuole ottenere dal proprio futuro, il diradarsi della nebbia corrisponde allo schiarirsi delle idee e facilita a focalizzare meglio gli obiettivi.